Il nuraghe Majore di Ittiri ad un primo sguardo appare come tanti altri nuraghi sardi. Una torre principale che si conserva ancora per circa una quindicina di metri, a cui si aggiunge un'altra torre residua ancora per pochi filari. Lo schema farebbe supporre ad una tipologia cosiddetta a tancato, seppur la notevole mole di crollo che circonda la planimetria ne rende difficile la lettura. Si può portare ad esempio il bel nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu. Attorno al Majore si possono distinguere anche tracce di un villaggio. La parte più interessante del nuraghe è racchiusa all'interno della torre secondaria. Vi si trovano infatti i resti di una struttura in raffinata opera isodoma, in forma circolare, che trova riscontri con altre strutture simili nell'ambito dei ben noti pozzi sacri nuragici. Il taglio delle pietre presenta i classici incavi per le grappe in piombo, visibile nei vari conci sparsi tra le pietre di crollo, si rilevano inoltre conci a "T" con faccia curva del tutto simili a quelli di Monte Sant'Antonio - Siligo, della rotonda di Punta Unossi - Florinas, del pozzo Serra Niedda - Sorso. Altro aspetto rilevante sta nel fatto che il Majore potremmo azzardare a confrontarlo con il ben più noto nuraghe Nurdole di Orani. In questo sito abbiamo un chiaro esempio di nuraghe convertito in luogo sacro con l'edificazione di una fonte-vasca collegate da un sistema canalizzato in trachite dove scorreva l'acqua. Purtroppo lo strato di crollo del Majore non permette una facile lettura a ridosso della struttura circolare, ma quel poco che si vede ci può prudentemente fare considerare il sito quasi come un fratello minore del più noto Nurdole.
martedì 11 gennaio 2011
Nuraghe Majore - Ittiri (SS)
Il nuraghe Majore di Ittiri ad un primo sguardo appare come tanti altri nuraghi sardi. Una torre principale che si conserva ancora per circa una quindicina di metri, a cui si aggiunge un'altra torre residua ancora per pochi filari. Lo schema farebbe supporre ad una tipologia cosiddetta a tancato, seppur la notevole mole di crollo che circonda la planimetria ne rende difficile la lettura. Si può portare ad esempio il bel nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu. Attorno al Majore si possono distinguere anche tracce di un villaggio. La parte più interessante del nuraghe è racchiusa all'interno della torre secondaria. Vi si trovano infatti i resti di una struttura in raffinata opera isodoma, in forma circolare, che trova riscontri con altre strutture simili nell'ambito dei ben noti pozzi sacri nuragici. Il taglio delle pietre presenta i classici incavi per le grappe in piombo, visibile nei vari conci sparsi tra le pietre di crollo, si rilevano inoltre conci a "T" con faccia curva del tutto simili a quelli di Monte Sant'Antonio - Siligo, della rotonda di Punta Unossi - Florinas, del pozzo Serra Niedda - Sorso. Altro aspetto rilevante sta nel fatto che il Majore potremmo azzardare a confrontarlo con il ben più noto nuraghe Nurdole di Orani. In questo sito abbiamo un chiaro esempio di nuraghe convertito in luogo sacro con l'edificazione di una fonte-vasca collegate da un sistema canalizzato in trachite dove scorreva l'acqua. Purtroppo lo strato di crollo del Majore non permette una facile lettura a ridosso della struttura circolare, ma quel poco che si vede ci può prudentemente fare considerare il sito quasi come un fratello minore del più noto Nurdole.
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mercoledì 15 dicembre 2010
Villaggio nuragico Serra Orrios - Dorgali (NU)

Il villaggio nuragico di Serra Orrios si pone tra i più interessanti insediamenti finora scavati. Oltre ad un consistente numero di capanne dotate di ampi spazi e cortili lastricati dove si trova anche un pozzo per l'approvvigionamento idrico, si possono visitare anche gli edifici per il culto. Due megaron racchiusi in recinti o temenos, rimandano ad altri esempi che mostrano una certa usualità nella composizione edificatoria nuragica. Si ricordano i villaggi di Romanzesu-Bitti con tre megaron e pozzo-vasca, Sos Nurattolos-Alà dei Sardi con megaron e fonte sacra, Gremanu-Fonni con megaron e sistema di pozzi-acquedotti, S'Arcu 'e is Forros con due megaron. Da notare inoltre la presenza nel villaggio di una particolare capanna, la "49", che presenta un piccolo corridoio rettilineo delimitato da grossi massi ortostatici che introduce ad un ambiente circolare che presenta alla base l'usuale filare di bancone-sedile. Tale struttura forse può essere avvicinata a strutture simili che molto hanno a che vedere con la funzionalità cultuale, ad esempio il tempietto di Sa Carcaredda-Villagrande Strisaili, la stessa capanna del capo di Santa Vittoria di Serri, la grande capanna circolare a Sos Nurattolos-Alà dei Sardi o anche l'edificio di Sirilò-Orgosolo costruito su una precedente domus. Nel villaggio si trovava inoltre una tomba di giganti ora non più rilevabile. Cronologicamente tenendo conto dei templi e gli esempi riportati ci troviamo intorno al bronzo recente-finale.
http://www.neroargento.com/page_galle/orrios_village_gallery.htm
http://www.neroargento.com/page_galle/orrios_mega_gallery.htm
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giovedì 18 novembre 2010
Pozzo Sacro Tattinu - Nuxis (CI)

Nel Sulcis, regione posta a sud-ovest nell'isola di Sardegna, si può visitare un interessante pozzo sacro nuragico, in località Tattinu. Un'ampia tettoia lignea protegge questo edificio, caratterizzato da una lunga scala ripida che discende fino al pozzo. Molto interessanti e poco usuali i due travi litici che raccordano le due ali murarie che delineano il vano scala. Questo particolare costruttivo è paragonabile allo stesso utilizzato nella scala, nella nicchia d'andito e nella nicchia di camera al nuraghe Ruiu di Chiaramonti. Intorno al pozzo si possono distinguere tracce di un abitato, mentre il ritrovamento di particolari ceramiche ne ha permesso una datazione al bronzo finale.
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domenica 7 novembre 2010
Domus de Janas Monte Crobu - Carbonia (CI)

Nel sud della Sardegna è possibile ammirare un bell'esempio di domus riproducente la casa dei vivi. La tipologia, diffusa sopratutto nel nord dell'isola, offre in questo contesto una grande tomba con la stanza caratterizzata dalla riproduzione di un bel tetto a doppio spiovente scavato con cura per una notevole altezza tanto che ci si può stare in piedi all'interno. La posizione in cui sono scavate le tombe si trova in un bel punto panoramico con vista fino al mare.
http://www.neroargento.com/page_galle/montecrobu_gallery.htm
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domenica 17 ottobre 2010
Altare cultuale S'Arcu 'e is Forros - Villagrande Strisaili (OG)

Si aggiunge un tassello di rilievo nell'ambito delle rappresentazioni sacre nella civiltà nuragica. Scavi in corso presso l'insediamento di S'Arcu 'e is Forros a Villagrande Strisaili, nella provincia dell'Ogliastra, hanno riportato alla luce un nuovo edificio di chiara valenza sacra. Situato nell'ambiente più in fondo, opposto all'ingresso, si trova un altare di forma sinuosa costruito a filari alterni di basalto e trachite rossa. Sul filare sommitale, posti in posizione centrale e attualmente in restauro, si trovano dei conci che riproducono il terrazzo che doveva sormontare le torri nuragiche , con incisi i mensoloni sporgenti. Questa caratteristica si avvicnia molto all'altare ritrovato in posizione del tutto simile presso il vicino tempietto di Sa Carcaredda. La straordinarietà però è data dalla presenza di due conci in basalto che riproducono delle figure antropomorfe, posti in posizione centrale, separati da un filare di conci in trachite. La Dr.ssa Fadda, che ha condotto gli scavi, definisce le figure come protomi di ariete, trovando delle rispondenze alle figure già note di Sa Sedda 'e sos Carros - Oliena e Gremanu - Fonni, oltre alle numerose protomi bronzee. Restando in ambito regionale è interessante la somiglianza con le figure antropomorfe del vaso piriforme del nuraghe Genna Maria - Villanovaforru e del vaso askoide a ciambella dal nuraghe Arrubiu - Orroli con protome sul collo. La scoperta importante pone certamente l'insediamento di S'Arcu 'e is Forros in una posizione di primo piano nel panorama dei siti più rappresentativi della Sardegna. Il termine degli scavi permetterà di aggiungere Villagrande Strisaili tra le mete più ambite, offrendo un itinerario archeologico di grande interesse storico per il territorio.
Bibliografia:
Una Comunità Montana per la valorizzazione del Patrimonio Archeologico del Nuorese - A cura di Maria Ausilia Fadda - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro - IX Comunità Montana del Nuorese - Pagg.133-134
La civiltà nuragica - Giovanni Lilliu - SARDEGNA ARCHEOLOGICA Studi e Monumenti 2 - Carlo Delfino Editore
Il nuraghe Arrubiu di Orroli - Fulvia Lo Schiavo - Mario Sanges - Carlo Delfino Editore
http://www.neroargento.com/page_galle/forros_temple/forrosnew_gallery.htm
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domenica 10 ottobre 2010
Santuario cultuale di Matzanni - Vallermosa (CA)
Il santuario cultuale di Matzanni a Vallermosa, in provincia di Cagliari, fa della presenza di tre pozzi sacri la sua maggiore peculiarità. In attesa di un intervento di scavo e valorizzazione, il sito ha restituito il famoso bronzetto denominato "barbetta", una figura maschile con barba a punta munita di una sorta di piccola borsa a tracolla che porta in offerta una ciotola e forse un pane. Presenti anche basi per bronzi votivi. I tre pozzi si trovano all'interno di un insediamento di capanne, uno di questi risulta ancora interrato, negli altri due si possono scorgere le aree vestibolari con i vani scala ingombri di crolli. La pietra utilizzata è lo scisto. Poco vicino all'area archeologica si trova il tempio punico di Genna Cantoni.
http://www.neroargento.com/page_galle/matzanni_gallery.htm
http://www.neroargento.com/page_main/pozzi.htm
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martedì 5 ottobre 2010
Villaggio Santuario Romanzesu - Bitti (NU)

Fa parte di quei insediamenti che presentano una forte propensione cultuale, senza avere un nuraghe di riferimento come in altri siti. Per il culto delle acque vi è un pozzo sacro connesso tramite un canalone gradonato ad una grande vasca cerimoniale, anch'essa gradonata, finora unico esempio in Sardegna. Abbiamo poi due templi a megaron già visibili ed uno in fase di scavo recentemente scoperto. Diverse sono le capanne e gli ambienti che mostrano le classiche caratteristiche degli insediamenti nuragici noti, tra i quali è presente un ulteriore tempio rettangolare lastricato che ha restituito una notevole quantità di grani d'ambra oltre diversi oggetti in bronzo, tra cui punte e puntali di lancia, pugnaletti e spilloni.
http://www.neroargento.com/page_galle/romanzesu_pozzo_gallery.htm
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